La domanda

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meloncino

Guillame Apollinaire e la concezione del cubismo this question feed

Inviata da meloncino on 10 marzo 2013 23:27
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Guillaume Apollinaire (1880-1918), celebre poeta, scrittore e critico d'arte francese, sostenne diversi gruppi d'avanguardia e fiancheggiò anche la rivoluzione compiuta dai cubisti. Nel suo celebre testo I pittori cubisti troviamo scritto: «Il Cubismo si differenzia dall'antica pittura perché non è arte d'imitazione, ma di pensiero, che tende a elevarsi fino alla creazione.

Rappresentando la realtà-concepita e la realtà-creata, il pittore può dare l'apparenza delle tre dimensioni, può in un certo modo cubicizzare. Egli non potrebbe farlo, rendendo semplicemente la realtà- vista, a meno di fare del trompe l'oeil [pittura capace di indurre l'osservatore a scambiare l'immagine raffigurata per la realtà] in scorcio o in prospettiva, il che deformerebbe la qualità della forma concepita o creata». Secondo Apollinaire la prospettiva è quindi considerata dai pittori cubisti come un elemento che può solo alterare la forma concepita dalla mente dell'artista e che pertanto deve essere superata dal nuovo sistema di rappresentazione dello spazio.

Tra il 1911 e il 1912 Apollinaire ha anche dato una definizione della quarta dimensione: «Sinora le tre dimensioni della geometria euclidea hanno soddisfatto l'inquietudine che il sentimento dell'infinito suscita nei grandi artisti. I nuovi pittori non si sono certo proposti, più degli antichi, di essere geometri. Ma si può dire che la geometria è per le arti plastiche ciò che la grammatica è per l'arte dello scrittore.

Oggi gli scienziati non si attengono più alle tre dimensioni euclidee. pittori sono stati portati naturalmente, e per così dire intuitivamente, a preoccuparsi delle nuove possibilità di misurare lo spazio, che nel linguaggio figurativo dei moderni sono indicate con il termine "quarta dimensione". Considerata dal punto di vista plastico, la quarta dimensione sarebbe generata dalle tre dimensioni conosciute: essa rappresenta l'immensità dello spazio che si eterna in tutte le direzioni in un momento determinato. È lo spazio stesso, la dimensione dell'infinito».


 

 

10 marzo 2013 23:39
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