La domanda

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meloncino

Il canto terzo della Divina Commedia: la concezione di Dante degli ignavi this question feed

 

 

 

 

Inviata da meloncino on 28 febbraio 2013 22:27
meloncino

 Gli ignavi sono le prime anime dannate descritte da Dante: questo secondo molti rappresenta il segnale del suo disprezzo per la loro colpa: l'indifferenza.

Dante infatti, attivo e schierato moralmente e politicamente, autore di un'opera che è un percorso verso la redenzione ma anche una presa di posizione contro i mali del suo tempo, non tollera coloro che sono vissuti senza schierarsi, che vissero "senza lode e senza infamia" (v. 36), senza essersi assunti la responsabilità di scegliere. Gli ignavi hanno rinunciato in tal modo alla facoltà primaria che Dio ha concesso all'uomo, il libero arbitrio che significa innanzitutto rispondere delle proprie scelte. 

Dante che per le proprie posizioni etiche e politiche subì l'esilio (che coinvolse oltre a lui anche la sua famiglia) non poteva trattare diversamente questo genere di dannati, che nemmeno l'Inferno sembra volere ospitare.

28 febbraio 2013 23:18
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