La domanda

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lippo

Interrogazione sulla seconda guerra punica this question feed

Inviata da lippo on 08 novembre 2012 21:23
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La seconda guerra punica fu combattuta tra Roma e Cartagine nel III secolo a.C., dal 218 a.C. al 202 a.C., prima in Europa (per sedici anni[6]) e successivamente in Africa.

La guerra cominciò per iniziativa dei Cartaginesi, che volevano riscattarsi dalla sconfitta subita nella Prima guerra punica e se non fu certamente la più importante per durata, lo fu per l'ampiezza delle popolazioni coinvolte, per i suoi costi economici e umani, per le decisive conseguenze sul piano storico, politico e quindi sociale dell'intero mondo mediterraneo.[7]

Contrariamente alla prima guerra punica, che fu combattuta e vinta essenzialmente sul mare, la seconda fu un continuo succedersi di battaglie terrestri con movimenti di masse enormi di fanterie, elefanti e cavalieri. Le marine si scontrarono ma furono quasi solamente utilizzate per aiutare gli eserciti nei loro spostamenti, o per far viaggiare i diplomatici da un regno all'altro del Mediterraneo. Anche se la condotta della guerra venne generalmente percepita per lo più seguendo il cammino di Annibale dalla Spagna al sud Italia, in realtà tutto il Mediterraneo fu direttamente e indirettamente coinvolto nella disputa fra Roma e Cartagine. Teatro di scontri terrestri furono Iberia, Gallia, Gallia cisalpina, Italia, Africa, mentre le diplomazie dei due contendenti si attivarono verso la Numidia, la Grecia, la Macedonia, la Siria, i regni dell'Anatolia, l'Egitto.

30 marzo 2013 15:02
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Dopo la pesante sconfitta contro Roma, a Cartagine salì al potere lafamiglia Barca; favorevole a una politica di espansione territoriale.Infatti voleva rimediare ai danni provocati dalla guerra occupando laSpagna, qui fu inviato Amilcare, che rafforzò il dominio punico comeun sovrano indipendente, cosa che fece preoccupare Roma.Annibale, figlio di Amilcare, espugnò Sagunto nel 219 a.C.; l'anno dopo con unesercito e 37 elefanti attraversò le Alpi e alleandosi alle popolazioniceltiche sconfisse le legioni romane presso: Ticino e Trebbia nel 218a.C. e al lago Trasimeno nel 217 a.C. Il suo intento era abbattere lapotenza romana, sollevandoli contro le popolazioni italiche. A Roma,in questa situazione di pericolo, fu eletto dittatore Quinto FabioMassimo; che voleva prendere tempo per evitare scontro frontali conAnnibale, proprio per questo fu sostituito da nuovi consoli che diedero battagli a Annibale. I romani furono sconfittiil 2 agosto del 216 a.C. a Canne, perdendo otto legioni e il console Lucio Emilio Paolo.voci, non marciò su Roma, preferendo raccogliere i frutti della vittoria e aspettare che Roma capitolasse. Ma nel 215 a.C. il re Filippo V di Macedonia preoccupato del sostegno romano verso le città greche, si schierò con i punici.Così a Roma ritornò al potere Quinto Fabio Massimo, questa volta eletto console, con una nuova tattica: logorare le forzedi Annibale con la guerriglia ( tecnica per cui allo scontro aperto tra due eserciti si preferiscono gli assalti o gliagguati; viene contro un nemico numericamente o tecnicamente più forte) senza uno scontro diretto.Dopo aver bloccato un'offensiva in Illiria, i romani conquistarono nel 211 a.C. la Campania e Siracusa, mentre in SpagnaPublio Cornelio Scipione distrusse nel 209 a.C. la base militare di Nuova Cartagine; nel 207 a.C. fu sconfitta unaspedizione proveniente dalla Spagna guidata dal fratello di Annibale: Asdrubale. Contro il parere del senato,Scipione tentò lo sbarco in Africa per sfruttare la superiorità romana sul mare; nel 201 a.C. a Zama Scipione riuscì asconfiggere definitivamente Annibale (questa battaglia valse a Scipione il soprannome <<dell' Africano>>.Romaimpose ai vinti delle condizioni di pace durissime:• la consegna della flotta militare• Indennità di guerra pesantissima (pari a 260 tonnellate di argento)• autorizzazione di Roma per qualunque azione militare, Cartagine avesse voluto fare, anche difensive.
08 novembre 2012 22:04
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