La domanda

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cuginetto

Mi raccontate brevemente la trama dell'Elegia di Madonna Fiammetta di Boccaccio? this question feed

Inviata da cuginetto on 29 agosto 2011 21:34
cuginetto

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madonna puttana

08 settembre 2016 20:24
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L'Elegia di Madonna Fiammetta è un lungo monologo-confessione della narratrice e protagonista Fiammetta. Si compone di un prologo e nove capitoli. E' considerato il primo romanzo psicologico della nostra letteratura.

Fiammetta racconta la sua storia d'amore. Innamoratasi perdutamente di Panfilo, un mercante fiorentino che probabilmente rappresenta Boccaccio, vive una stagione di felicità interrotta però dal ritorno di Panfilo per Firenze.

Panfilo aveva promesso di ritornare a Napoli dopo poco, ma ben presto la donna apprende prima che Panfilo l'ha dimenticata e si è sposato.

Quando ormai è vicina a dimenticare anche lei l'amato, Fiammetta viene a sapere che la notizia del matrimonio era falsa, anche se Panfilo effettivamente ha una relazione con una donna fiorentina.

Fiammetta vuole darsi la morte ma la vecchia nutrice la ferma.

Arriva infine la notizia di un prossimo ritorno a Napoli dell'amato e Fiammetta torna nuovamente a sperare di poter riconquistare l'amato.

20 settembre 2011 12:49
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« Umana cosa è aver compassione degli afflitti; e come che a ciascuna persona stea bene, a coloro è massimamente richiesto, li quali già hanno di conforto avuto mestiere, et hannol trovato in alcuni: fra’ quali, se alcuno mai n’ebbe bisogno, o gli fu caro, o già ne ricevette piacere, io son uno di quegli. » (Giovanni Boccaccio, Decameron, Proemio)

Andrea del Castagno, Giovanni Boccaccio, particolare del Ciclo degli uomini e donne illustri, affresco, 1450, Galleria degli Uffizi, Firenze Giovanni Boccaccio (Certaldo, fra il giugno e il luglio 1313[1] – Certaldo, 21 dicembre 1375[2][3][4]) è stato uno scrittore e poeta italiano. Conosciuto anche per antonomasia come il Certaldese[5], Giovanni Boccaccio fu uno fra i maggiori narratori italiani ed europei del XIV secolo[6]: con il suo Decameron, che fu subito tradotto in molte lingue, divenne infatti conosciuto ed apprezzato a livello europeo (e mondiale poi)[7], tanto da influire, per esempio, anche nella letteratura inglese, con Geoffrey Chaucer. Da alcuni studiosi[8] (tra i quali Vittore Branca) è considerato il maggior narratore europeo e ha avuto un ruolo egemone nel panorama letterario del XIV secolo. Scrittore poliedrico e versatile, propugnatore di uno sperimentalismo capace di inglobare varie tendenze e generi letterari, fondendoli in opere originali, fu anche tra i precursori dell'umanesimo lanciato dall'amico e maestro Francesco Petrarca, gettandone le basi a Firenze. Insieme con Petrarca e Dante, fa parte delle cosiddette «tre corone» e, nel XVI secolo, Pietro Bembo consacrò Boccaccio come modello per eccellezza della prosa[9]. Boccaccio fu un importante promotore della figura e dell'opera di Dante, copiando codici della Commedia, proprio da lui definita divina, e dando inizio alla critica e filologia dantesca. Nel Novecento Boccaccio fu oggetto di studi critico-filologici da parte di Vittore Branca e Giuseppe Billanovich, e il suo "Decameron" fu anche trasferito sul grande schermo dal regista e scrittore Pier Paolo Pasolini.

Indice [nascondi] 1 Biografia 1.1 L'infanzia fiorentina (1313-1327) 1.2 L'adolescenza napoletana (1327-1340) 1.2.1 Un ambiente cosmopolita: la formazione da autodidatta 1.2.2 Fiammetta 1.3 L'inizio del secondo periodo fiorentino (1340-1350) 1.3.1 Il ritorno malinconico a Firenze 1.3.2 L'intermezzo ravennate e forlivese (1347-1348) 1.3.3 La peste nera e la stesura del Decameron 1.4 Boccaccio e Petrarca 1.4.1 Gli anni '40 e l'ammirazione per Petrarca 1.4.2 L'incontro con Petrarca nel 1350 1.4.3 La conversione all'umanesimo (1350-1355) 1.5 Gli anni dell'impegno (1350-1365) 1.5.1 Tra incarichi pubblici e problemi privati 1.5.2 La momentanea caduta in disgrazia 1.5.3 Boccaccio umanista e Leonzio Pilato 1.6 Il periodo fiorentino-certaldese (1363-1375) 1.6.1 La riabilitazione pubblica 1.6.2 Il circolo di Santo Spirito e l'autorità di Boccaccio 1.6.3 Gli ultimi anni 1.6.4 La morte e la sepoltura 2 Opere 2.1 Opere del periodo napoletano 2.1.1 La caccia di Diana (1333–1334) 2.1.2 Il Filostrato (1335) 2.1.3 Il Filocolo (1336-1339) 2.1.4 Teseida delle nozze d'Emilia (1339-1340) 2.2 Opere del periodo fiorentino 2.2.1 Comedia delle ninfe fiorentine (1341-1342) 2.2.2 Amorosa visione (1341-1342 / 1342-1343) 2.2.3 Elegia di Madonna Fiammetta (1343-1344) 2.2.4 Ninfale fiesolano (1344 -1346) 2.3 Il Decameron (1348-1353) 2.3.1 Titolo e struttura 2.3.2 La Brigata 2.3.3 Tematiche 2.4 Opere della vecchiaia 3 Considerazioni culturali 3.1 Tra Dante e Petrarca 3.1.1 Tra medioevo e umanesimo 3.1.2 Una sensibilità moderna e medievale al contempo 3.2 Lo "sperimentalismo boccacciano" 3.3 La narrativa moderna 3.4 L'umanesimo di Boccaccio 3.4.1 Il valore del greco 3.4.2 L'erudizione "didattica" e l'umiltà del Boccaccio 4 Critica letteraria 4.1 Italia 4.2 Europa 5 Il rapporto con Dante e Petrarca 5.1 Discipulus e praeceptor: Boccaccio e Petrarca 5.1.1 Premesse 5.1.2 Tra Seneca e il greco: attriti intellettuali 5.1.3 Conclusioni 5.2 Il culto di Dante 6 Boccaccio nel cinema 7 Note 8 Bibliografia 9 Voci correlate 10 Altri progetti 11 Collegamenti esterni

23 agosto 2015 23:32
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