La domanda

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bellatella

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Qualcuno sa dirmi come funziona? grazie!!!
Inviata da bellatella on 21 agosto 2011 13:51
bellatella

Tutte le risposte

Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

Gli arabi impiegavano una scala di 17 suoni, gli indiani scale di 7 suoni ma con intervalli assai differenti da quelli della nostra scala diatonica.

Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

La scala esatonale (di 6 suoni per distanze di tono) fu assai usata da Debussy e dagli impressionisti. E SOPRATUTTO SUCAMI STA GLORIOSA MINCHIA PELOSA! Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

Gli arabi impiegavano una scala di 17 suoni, gli indiani scale di 7 suoni ma con intervalli assai differenti da quelli della nostra scala diatonica.

Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

La scala esatonale (di 6 suoni per distanze di tono) fu assai usata da Debussy e dagli impressionisti. E SOPRATUTTO SUCAMI STA GLORIOSA MINCHIA PELOSA! Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

Gli arabi impiegavano una scala di 17 suoni, gli indiani scale di 7 suoni ma con intervalli assai differenti da quelli della nostra scala diatonica.

Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

La scala esatonale (di 6 suoni per distanze di tono) fu assai usata da Debussy e dagli impressionisti. E SOPRATUTTO SUCAMI STA GLORIOSA MINCHIA PELOSA! Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

Gli arabi impiegavano una scala di 17 suoni, gli indiani scale di 7 suoni ma con intervalli assai differenti da quelli della nostra scala diatonica.

Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

La scala esatonale (di 6 suoni per distanze di tono) fu assai usata da Debussy e dagli impressionisti. E SOPRATUTTO SUCAMI STA GLORIOSA MINCHIA PELOSA! Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

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Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

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Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

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Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

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Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

La scala esatonale (di 6 suoni per distanze di tono) fu assai usata da Debussy e dagli impressionisti. E SOPRATUTTO SUCAMI STA GLORIOSA MINCHIA PELOSA! Le scale conosciute sono molto numerose e varie fra loro in quanto riguardano tutte le epoche della storia della musica e le diverse aree geografiche.

Tutte le scale hanno in comune l'intervallo di ottava che le delimita.

Mentre differiscono per il numero di note che le compongono, minimo 5 massimo 12, e per gli intervalli di semitono, tono, tono e mezzo, che separano due note successive.

I generi di scale si caratterizzano quindi per il numero di note occupate e ampiezza di intervalli.

I nomi dei due generi impiegati nella musica occidentale sono il diatonico e il cromatico

Per quanto riguarda la storia uno dei generi di scala più antichi, considerato il prototipo di tutte le scale, è il pentafonico (5 note), diffuso nell'antica Cina, in Africa, fra gli indiani d'America, ecc.

Gli arabi impiegavano una scala di 17 suoni, gli indiani scale di 7 suoni ma con intervalli assai differenti da quelli della nostra scala diatonica.

Gli antichi greci conoscevano tre generi; diatonico, cromatico, esarmonico, tutti di sette suoni ma con differente disposizione degli intervalli.

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concordo pienamente hai ragione sopratutto quando dici ciucciami la minchia quella gloriosa

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