La domanda

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Quali sono gli effetti della conversione religiosa nella poetica di Alessandro Manzoni? this question feed

Inviata da titti on 13 gennaio 2013 18:08
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Il fatto più importante della vita di Alessandro Manzoni dal punto di vista degli effetti sulla sua opera letteraria fu proprio la conversione alla fede cattolica, che fu certo la conclusione di un lungo travaglio spirituale e portò un definitivo appianamento nelle sue concezioni pessimistiche; essa da un lato gli fornì una risposta a tutti gli interrogativi esistenziali, dall'altra diede un preciso indirizzo alla sua missione dì scrittore.

La fede in Dio indusse il Manzoni a considerare il dolore non come cieco ed inutile, ma come una caratteristica naturale e significativa della condizione umana. Il poeta giunge a formulare il concetto di provvida sventura, ossia vede nella sofferenza un segno della presenza di Dio,
che mette alla prova le sue creature ma non le abbandona. Il dolore è anche un segno dell'amore di Dio, poichè redime e santifica la vita, o rende degni di una vita migliore coloro che lo sopportano con rassegnazione e con fede.

In effetti, nella storia del Manzoni non c'è soluzione di continuità fra il periodo che precede e quello che segue il ritorno alla fede cattolica, poichè la conversione rappresenta da una parte l'inizio di un esame più profondo della vita (che gli appare sotto una luce più severa e dignitosa, come una missione) e dall'altra determina una conferma dei suoi ideali di giustizia, di libertà e di progresso e delle sue più nobili convinzioni.

La religiosità del poeta è moderna e concreta, poichè egli sottolinea la novità del Vangelo nel suo contenuto sociale.

Come afferma il De Sanctis, la sua conversione è "l'idea del secolo battezzata come idea cristiana, l'uguaglianza degli uomini tutti fratelli in Cristo, la riprovazione degli oppressori e la glorificazione degli oppressi, è la famosa triade libertà, uguaglianza, fratellanza vangelizzata, è il Cristianesimo ricondotto alla sua idealità e armonizzato con lo spirito moderno".

Il Manzoni giunge pertanto non solo ad una profonda consapevolezza della condizione umana, ma scopre anche l'importanza della fede, che è vista come completamento e conforto della ragione.

Questo atteggiamo teso a recuperare in senso moderno e sociale i grandi valori della tradizione cattolica è la nota dominante delle Osservazioni sulla morale cattolica (pubblicate nel 1819 e poi nel 1855), che sono una confutazione di certe affermazioni dello storico ginevrino Sismondo dei Sismondi, che aveva accusato la Chiesa e la morale cattolica di essere state motivo di corruttela in Italia. 

13 gennaio 2013 19:31
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