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meloncino

Quali sono gli usi dell'ablativo in latino? this question feed

LATINO  -  1 risposta tags: uso + ablativo + latino
Inviata da meloncino on 11 gennaio 2013 16:27
meloncino

L'ablativo è un caso che ha moltissimi usi in latino e serve ad esprimere varie tipologie di complementi e proposizioni.

Ti elenco le principali:

  • Ablativo di allontanamento o separazione: con i verbi che indicano allontanare, distoglere cacciare, allontanarsi, astenersim desistere, liberare, difendere, separare, dividere, distinguere, differire, dissentire; Persona: a,ab,e,ex,de + ablativo; cosa= ablativo semplice (+ preposizione), i verbi composti con dis e se si costruiscono sempre con a.ab+ ablativo ( Il verbo interdicere si costruisce con alicui aliqua re, notevole è l'espressione giuridica interdicere alicui acqua et igni= interdire ad uno l'uso dell'acqua e del fuoco cioè esiliarlo);

  • Ablativo di privazione con verbi e aggettivi che indicano privare, mancare, aver bisogno. (I verbi egeo ed ingeo si costruiscono con il cenitivo; gli aggettivi nudus, orbus, vacuus preferiscono l'ablativo con a,ab)

  • Ablativo di origine o provenienza: ablativo semplice con i nomi indicanti la famiglia, le condizioni sociali, con i nomi propri dei genitore e con gli appellativi pater e mater; e,ex,de+ablativo con i pronomi, con i nomi comuni per indicare l'origine dei fiumi o origine figurata;a,ab+ ablativo con discendenza remota

  • Ablativo di agente o causa efficiente: con ablativo con a,ab se l'azione è compiuta da un essere animato o da sostantivi astratti o esprimenti forze della natura o dai nomi collettivi, con l'ablativo semplice se l'agente è rappresentato da un nome di cosa

  • Ablativo di paragone: il secondo termine di paragone si traduce o in ablativo semplice o con quam e caso del 1° termine: Il secondo termine si traduce in ablativo quando è espresso da un pronome neutro o da una locuzione come spe, opinione, expectatione, iusto, aequo, solito e di preferenza delle frasi negative o interronegative. (il secondo termien di paragone in quam si traduce anche dopo le preposizioni ante,post,supra,ultra,praeter,pridie,postridie - - Quando nel secondo termine non si può sottointendere lo stesso verbo del primo bisogna ricorrere ad una proposizione comparativa con quam e sum - - vedere comparativi)

  • Ablativo di argomento: L'argomento di cui si parla si rende con de e l'ablativo; nei libri si usa de+ablativo per indicare l'argomento trattato e il nominativo per evidenziare il protagonista reale o immaginario

  • Ablativo di materia: a,ex,de + ablativo,

  • Ablativo di mezzo o strumento: Indica la cosa, persona, animale, mediante la quale si compie il processo verbale: ablativo sempliice se è rappresentato da animale o cosa, per+accusativo se rappresentato da un nome di persona, talora anche il genitivo retto dagli ablativi opera,beneficio, auxilio. E' retto da verbi che significano circondare, cingere, vestire, coprire, vivere, nutrire, ornare, fornire, ammaestrare. Locuzioni importanti: castris se tenere( trattenersi nell'accampamento) curru,equo,navi vehi ( andare sul cocchio, a cavallo,per nave) fidibus anere (suonare la cetre) lapidibus,sanguine pluere( piovere pietre, sangue) memoria tenere( ritenere a memoria) pedibus ire (andare a piedi) pila, alea ludere( giocare a palla,a dadi) proelio, bello vincere ( vincere in battaglia in guerra) proelio lacessere (provocare battaglia) sangiune manare (sudare sangue) tecto accipere, recipere (ricevere in casa) hospito accipere (accogliere ospitalmente) afficere aliquem beneficio, laude, praemio, timore (beneficare, lodare, premiare, intimorire, qualcunon - anche al passivo)

  • Ablativo di abbondanza: da verbi e aggettivi che significano abbondare, colmare, caricare (l'aggettivo plenus si costruisce di preferenza con il genitivo; refertus con,l'ablativo della cosa e il genitivo della persona)

  • Utor,fruor,fungor,potior,vescor: si costruiscono con l'ablativo strumentale( potior si può trovare anche col genitivo come nelle locuzioni potiri rerum impadranirsi del protere; ricordare aliquo familiriter uti avere dimestichezza, essere intimo amico con qualcuno, aliquo magistro (duce..) uti servirsi si qualcuno come maestro ( come guida..); il perfetto di vescor si supplisce con edi)

  • Opus est: Impersonale: la cosa va in ablativo al persona in dattivo il verbo esse alla 3° persona; personale: la cosa va in nominativo, con questa concorda il verbo esse la persona che ha bisogno si esprime in dativo. (la cosa può anche essere espressa dall'ablativo di un participio perfetto neutro o da un infinito o da una proposizione infinitiva).

  • Dignus, indignus: sono determinati dall'ablativo strumentale della cosa, quando la cosa in italiano è un verbo, in latino si rende con una relativo al congiuntivo

  • Ablativo di causa: si traduce con: ablativo semplice quando la causa è riferita al soggetto (causa interna), qb,propter + accusativo quando la causa è estranea al soggetto(causa esterna), prae+ ablativo in proposizioni negative i quando la causa costituisce un impedimento a compiere l'azione(causa impediente). Ricordarsi:1 Quando la causa interna è rappresentata da un sostantivo questo può essere rafforzato con un participio. 2 Hortatu (per esortazione), iussu (per comando), iniussu ( senza,contro l'ordine), impulsu (per istigazione), rogatu ( per richiesta), sponte (per volontà). 3 Hanno l'ablativo di causa alcuni verbi di sentimento (doleo, gaudeo, glorior, laetor, mareo, queror, conqueror..) e gli aggettivi di significato affine (laetus, contentus, anxius, sollicitus..). 4 Il verbo laborare = soffrire, essere in difficoltà si costruisce con l'ablativo semplice quando è indicato il male in genere o la causa, ex+ablativo se viene indicata la parte del corpo malata (laborare ex aere alieno = essere oppresso dai debiti, laborare a re frumentaria = essere in diffocoltà per gli approvigionamenti).

  • Ablativo di misura: con i verbi che significano valutare, misurare, giudicare e con i comparativi e gli avverbi e preposizioni implicanti idea di paragone; In questi casi l'ablativo è spesso un avverbi con uscita in - o

  • Ablativo di limitazione: Indicano entro quale ambito o sotto quale aspetto è circoscritto l'enunciato del verbo. Ricordarsi maior, maximus, minor, minimus natu (maggiore, minore d'età), meo animo (secondo il mio pensiero) meo arbitrio (a mio piacere) meo consilio, mea sententia (a mio parere) nomine ( di nome), re (di fatto, in realtà), specie (in apparenza).

  • Ablativo di compagnia e unione: cum+ albativo ( con i sostantivi indicanti forze militari si ha l'ablativo semplice se prevale l'idea di mezzo; l'ablativo con cum è frequente con i verbi di significato combattere, parlare, discutere, essere in accordo, disaccordo, comunicare, trattare, mescolare, unire).

  • Ablativo di modo: Si traduce con cum+ablativo / cum(spesso interposto) + alblatvo o ablativo semplice se è rappresentato da un sostantivo + attributo. Ricordare agmine, consilio, iure, iniuria, more, ratione, ritu, aequo animo, ea condicione, hoc animo, hoc consilio, nulla difficultate, nullo labore.(in colonna, di proposito, a ragione, a torto, secondo il costume, sistematicamente, secondo l'uso, di buon grado, a tale condizione, con questa intenzione, con questa intenzione, senza alcuna difficltà, senza alcuna fatica). Inoltre si può ricorrere a per/in/ad + accusativo in alcune espressioni cristallizzate: per contumeleliam ( oltraggiosamente), per iocum, per ludum et iocum (per scherzo), per speciem (sotto il pretesto), per vim ( con la violenza) mirum in modum (in modo sorprendente) ah hunc modum ( in questo modo).

  • Ablativo di qualità: Indica le doti, le proprietà caratteristiche di una persona: Si usa con qualità fisiche o psichiche transitorie, per indicare qualità morali o intellettuali, in questo caso subisce la concorrenza del genitivo.

11 gennaio 2013 16:28
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