La domanda

2
farfina

Quali sono i concetti fondamentali della concezione dell'arte di Alessandro Manzoni? this question feed

Inviata da farfina on 13 gennaio 2013 17:45
farfina

La concezione dell'arte di Alessandro Manzoni é caratterizzata da coerenza e modernità. La poesia è nel Manzoni obiettiva rappresentazione ed evocazione del vero, piuttosto che canto lirico, puramente soggettivo ed individuale: siamo perciò su un altro fronte rispetto alla poesia ed alla poetica leopardiana.


Manzoni espone la sua poetica in vari scritti che risalgono a diversi periodi e, in ordine di tempo, sono:

- la prefazione al Conte di Carmagnola (1820),

- la Lettre a Monsieur Chauvet sur l'unité de temps de lieu et d'action dans la tragédie (1820),

- la Lettera sul Romanticismo al marchese Cesare d'Azeglio (1823),

-  il Discorso del romanzo storico e in genere dei componimenti misti di storia e d'invenzione (1845),

- il dialogo Dell'invenzione (1850).

In particolare, nella Prefazione al Carmagnola, egli nega l'importanza delle tre unità aristoteliche di tempo, luogo e azione nella tragedia in nome delle fondamentali esigenze romantiche della libertà e spontaneità dell'artista, confuta le tesi di Nicole, Bossuet e Rosseau, secondo i quali i drammi sono  necessariamente immorali e dannosi, affermando, tra l'altro, che i drammi di Shakespeare dimostrano il contrario; parla infine della funzione dei cori ("riserbando al poeta un cantuccio dov'egli possa parlare in persona propria, gli diminuiscono la tentazione d'introdursi nell'azione, e di prestare ai personaggi i suoi propri sentimenti: difetto dei più notati negli scrittori drammatici").

Nella Lettera sul Romanticismo il Manzoni si fa portavoce della poetica di questo movimento, ma soprattutto esprime le sue personali concezioni, alle quali si ispira la sua produzione letteraria. Egli distingue una parte negativa, ossia ciò che il Romanticismo rifiuta, ed una parte positiva, che rappresenta il programma della nuova poesia. Il movimento romantico rifiuta la mitologia, soprattutto per motivi storici e logici, ai quali nel Manzoni si aggiungono ragioni di ordine morale; rifiuta inoltre l'imitazione e i canoni. La parte positiva viene inoltre sintetizzata dall’autore in una formula, secondo la quale "la poesia deve proporsi l'utile per scopo, il vero per soggetto, l’interessante per mezzo".

In seguito però il poeta ridusse i tre principi a quello solo del vero, giacché, secondo lui, il vero poetico non può non essere nello stesso tempo, anche utile ed interessante. È intimamente legata alla poetica del vero l’esigenza di una letteratura popolare e di una lingua anti accademica. In particolare, poichè la poesia è narrazione ed è soprattutto rievocazione delle vicende degli umili, e serve a migliorare gli uomini, è necessario
che essa sia accessibile a tutti, non solo ai letterati.

Perché ciò avvenga, bisogna preferire al inguaggio dotto ed elegante della tradizione, espressioni vive e chiare. L'esempio di tale linguaggio si concretizza proprio dai Promessi Sposi.

13 gennaio 2013 19:31
Voto positivo
0%
Voto negativo
0%

ASKuola non valuta nè garantisce l'accuratezza dei contenuti inviati dagli utenti. Leggi le Condizioni di Utilizzo del Servizio

.