La domanda

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marina

Tema: la figura di Teonoe nell'Elena di Euripide this question feed

GRECO  -  1 risposta tags: euripide + greco
Inviata da marina on 04 marzo 2014 16:32
marina

Teonoe è un personaggio singolare: da un lato appare circondata dall’aura di  veggente ispirata, dall’altro, come una giovane saggia, determina aspetti morali.

L'Elena è un’opera in cui  tutti i personaggi sono vittime di inganni oppure istigatori di astuzie, e questa giovane si presenta  come un essere umano che possiede saggezza e buon senso, tanto che Euripide la fa diventare un  punto di riferimento teatrale: grazie alla sua scienza partecipa di tutta l’azione. Infatti, la sua ombra, come donna ispirata, si allarga su tutta la scena, giacché dagli inizi del dramma diventa il motivo  che ha portato Teucro fino a Faros.

Teonoe rappresenta il punto di convergenza tra la sfera  dell’umano e quella del divino. Per questa ragione, Teucro  arriva a Faros con l’intenzione di consultarla sul senso della sua navigazione futura (Hel. 147 ss.).  Egli non desidera una semplice predizione, ma dei consigli su come sfruttare al meglio le condizioni  del suo viaggio verso le terre cipriote. Non invano Teonoe ha ricevuto la sua capacità divinatoria  dal nonno Nereo, una divinità marina.

Si potrebbe  affermare che Teonoe è il vero deus ex machina del dramma. I Dioscuri appaiono davanti a  Teoclímeno per interporsi e ordinargli di deporre la collera contro Teonoe, che non ha voluto  impedire la fuga di Elena e Menelao, ostacolando così lo sviluppo logico dell’azione. Di fronte a  lei, Teoclímeno è presentato come il ‘cattivo’ del dramma, il personaggio maschile forte che in  pochi versi il poeta dipinge con i tratti di una figura barbara, dominata dalla hýbris, che molto  presto sarà vittima dell’inganno e del ridicolo

04 marzo 2014 16:51
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