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Come si definisce il campo di esistenza di una equazione?

Il campo di esistenza (detto anche dominio naturale o insieme di definizione) è l'insieme numerico per il quale ha senso considerare i termini dell'equazioni.

Ti dà le seguenti due informazioni: 1) se la funzione esiste; 2) se la funzione esiste dove esiste.)

Il campo di esistenza si determina prima di risolvere l'equazione in modo da scartare le soluzioni non appartenenti al campo.

Mi spiegate che cosè l'oratio obliqua?

L'oratio obliqua è un costrutto che in latino si usa frequentemente nella prosa storica. Tra gli altri ne fanno largo uso Cesare, Livio e Tacito

Si può comparare al discorso indiretto italiano tenendo conto che in latino è comune l'assenza del verbo di dire che introduce il discorso.

Un buon esempio è questo passo del De Bello Gallico:

Ad haec Caesar, quae visum est, respondit; sed exitus fuit orationis: sibi nullamamicitiam posse esse cum iis, si remanerent in Gallia; neque verum esse, qui non potuerint tueri suos fines, occupare alienos, neque in Gallia vacare ullos agros, quipossint dari tantae praesertim multitudini sine iniuria; sed licere si velint considere in finibus Ubiorum, quorum legati sint apud se et querantur de iniuriis Sueborum et petant auxilium ab se; se impetraturum hoc ab Ubiis.

"A ciò Cesare rispose quel che gli parve opportuno; ma la conclusione del discorso fu: (che) nessuna amicizia poteva esserci con loro, se rimanevano in Gallia; e non era corretto che coloro che non furono in grado di difendere i propri territori, occupassero quelli degli altri, e (che) in Gallia non c'erano campagne che si possano assegnare soprattutto a una massa di persone così grande senza iniquità; (che) però è possibile, se vogliono, fermarsi nel territoriodegli Ubii, ambasciatori dei quali si trovano presso di lui e si lamentano delle ingiustizie dei Suebi e chiedono aiuto a lui; (che) lui l'avrebbe ottenuto dagli Ubii"

Tema sulla produzione poetica giovanile di Alessandro Manzoni

 Io scriverei che nella produzione poetica giovanile di Manzoni, spiccano il poema Il trionfo della libertà (1801), composto per la pace di Lunéville e la ricostituzione della Repubblica Cisalpina, l\'idillio Adda (1803), i quattro Sermoni (1802-04), risente della lezione di grande decoro formale e appassionato impegno politico e civile di G. Parini e di V. Monti, da lui conosciuto personalmente, nonché delle letture di Virgilio, di Orazio e di Dante; e si situa sullo sfondo di un razionalismo di tempra ancora settecentesca e di un generico deismo. Ma nel 1805, allorché M. raggiunse la madre a Parigi, in occasione della morte di C. Imbonati, con il quale Giulia aveva a lungo convissuto, nella vita dello scrittore si verificò un fatto importante, che fu celebrato dal carme In morte di C. Imbonati (1806). Manzoni in queste opere pervenne insieme a una specie di scoperta dell\'amor filiale e a una più matura definizione dei suoi propositi. Il "nuovo intatto sentier" che il poeta aveva già deliberato di battere viene individuato nella centralità di una severità morale che non si contenta della denuncia di un ceto o di un costume, ma investe la sfera mondana nel suo insieme, a prescindere dai regimi politici e dagli orientamenti ideali dominanti, e il suo porre "sempre in alto i ribaldi, e i buoni in fondo"; e nell\'assunzione, ben oltre ogni mero atteggiamento letterario, delle responsabilità comportate in termini di condotta personale e impegno intellettuale da questa presa di posizione. Dalla madre M. non si sarebbe mai più separato, sì che Giulia costituì poi, finché visse, il centro della sua vita familiare.

aiutoooo! Il visconte dimezzato di Italo Calvino

Il visconte dimezzato fu scritto da Italo Calvino nel 1952. È la prima parte della trilogia I nostri Antenati, che comprende anche Il barone rampante e Il cavaliere inesistente.

Ti riassumo brevemente la trama.

Il visconte Medardo di Terralba arriva insieme allo scudiero Curzio all’accampamento cristiano in Boemia  per partecipare alla guerra contro i Turchi. Durante la sua prima battaglia, viene ferito e dimezzato da una palla di cannone. Viene ritrovata una sola parte, pensando che l\'altra fosse andata distrutta; i medici del campo riescono a fasciarla e a ricucirla e la metà destra del visconte poté tornare a Terralba.

Una volta che ebbe preso il potere la gente si accorse che del visconte era tornata solo la metà malvagia, che, in quanto visconte compì numerosi atti malvagi: uccise l\'uccello preferito da suo padre che, una volta appurata la cattiveria di suo figlio, si lasciò morire; mandò a Pratofungo, il paese dei lebbrosi, la vecchia balia Sebastiana, accusandola ingiustamente di avere la lebbra; condannò a morte numerose persone per reati banali o inesistenti; opprimeva gli ugonotti pervia della loro religione; una volta, tentò perfino di uccidere suo nipote facendogli mangiare di funghi velenosi, ma non riuscì nel suo intento. Tutto questo susseguirsi di eventi portarono la gente di Terralba a chiamarlo il Gramo. Si innamorò di Pamela, una contadinella, e a causa del suo rifiuto provocò grandi danni alla usa famiglia.

Intanto il nipote di Medardo andava in cerca di fuochi fatui per i cimiteri insieme al dottor Trelawney e aveva contatti con la balia Sebastiana a Pratofungo, che aveva trovato una cura per sottrarsi al contagio dei lebbrosi; e andava in giro per i boschi.

È proprio qui che un giorno tornò la metà sinistra del visconte: la metà buona, che salvò addirittura la vita al nipote, che stava per essere morso da un ragno. Il Buono (come venne chiamato) predicò dottrine per i poveri e i lebbrosi, e chiese di abbassare i prezzi dei prodotti agli ugonotti; per tutti, insomma, il Buono recava danni come il Gramo. Anche lui si innamorò di Pamela, che però lo rifiutava.

Il Gramo ebbe un piano molto astuto per sposare Pamela: facendola sposare con l\'altra metà, di fronte alla legge avrebbe sposato Medardo di Terralba, cioè lui. Il Buono, invece, disse che lasciava la città, permettendo al Gramo di sposarla. Dissero questo uno al padre e l\'altro alla madre di Pamela. Quest’ultima, però, incontrò entrambe le metà del visconte e ad ognuna disse che l’avrebbe sposata.

Arrivò il giorno del matrimonio ed entrambi erano sicuri che si sarebbero sposati con Pamela. Una volta che il Gramo appurò di avere un rivale lo sfidò a duello; dopo una serie di finte e colpi mancati, entrambe le metà tagliarono le bende e le cuciture dell\'altro. Il dottor Trelawney, allora, riuscì a riunificare le due metà riformando il visconte Medardo, che felice sposò Pamela. 

Il nipote di Medardo rimase a vivere al castello, dopo che il suo amico dottore si fu imbarcato sulla nave del capitano Cook.
 

Ho bisogno di aiuto per tradurre questa versione di Cornelio Nepote

Amilcare quando giunse a Cartagine trovò lo Stato che aveva bisogno di lui. Infatti a causa della durata della guerra esterna, scoppiò una guerra civile tanto grande che Cartagine mai si trovò ad essere in pericolo simile, se non quando fu distrutta. Prima di tutto, si ribellarono i soldati mercenari, di cui si erano serviti contro i Romani ed il loro numero ammontava a ventimila. Questi chiamarono alla ribellione tutta l'Africa e dettero l'assalto alla stessa Cartagine.

I Cartaginesi furono talmente atterriti da questi rovesci, che chiesero addirittura rinforzi ai Romani e li ottennero. Ma da ultimo, quando erano quasi ormai giunti alla disperazione, fecero Amilcare comandante supremo.Questi non solo respinse i nemici dalle mura di Cartagine, sebbene i soldati fossero saliti a più di centomila, ma addirittura li ridusse al punto che, chiusi in luoghi molto angusti, morirono più per fame che per spada. Riconquistò alla patria tutte le città ribelli, tra queste Utica ed Ippona, le più potenti di tutta l'Africa. E non si fermò qui, ma ampliò addirittura i confini dell'impero; in tutta l'Africa ristabilì tanta pace che sembrava che in essa non ci fosse stata alcuna guerra da tanti anni

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