hitbit

hitbit
Domande postate4
Risposte date3
Punteggio totale 57
Migliori Risposte0
Voti ricevuti per le domande47
Voti positivi per le risposte4
Voti negativi per le risposte0

Ultime domande

Ultime risposte

Mi spiegate quali sono gli ambiti dello Ius Honorarium nel diritto romano?

Il ius honorarium venne introdotto a Roma a partire dal 367 a.C. ad opera dei magistrati e in particolare dai pretori per colmare le lacune dello ius civile in tutti gli ambiti della legislazione. Roma infatti andava espandendosi velocemente e lo ius civile non sembrava più in grado di regolare una società che era diventata molto più complessa di quella agricola delle origini.

La fonte dello ius honorarium sono quindi gli editti dei magistrati e dei pretori. Si chiama così proprio dall'honor di cui erano forniti i magistrati romani.

Come si traduce il condizionale in latino?

Il condizionale come sai in Latino non esiste. Di norma si traduce con il congiuntivo seguendo le regole della consecutio temporum che trovi spiegate qui: http://www.askuola.com/question/consecutio-temporum/1

Esiste anche il cosiddetto falso condizionale che si traduce in latino con l'indicativo e che trovi spiegato qui: http://www.latinovivo.com/grammatica/schede/03.htm

Di cosa parla Mastro Don Gesualdo di Giovanni Verga???

Il romanzo Mastro Don Gesualdo fu scritto da Verga nel 1889. E\' ambientato a a Vizzini, una località della provincia di Catania, nel periodo compreso tra il 1819 e il 1848.

Protagonista è Gesualdo Motta, un uomo del popolo, umile lavoratore, tenace ed accorto che dedica la vita al lavoro per accumulare terre, denari e ricchezze. La fortuna raggiunta lentamente è stata veramente sudata e meritata, anche se non cambia il carattere di Mastro Don Gesualdo che rimane onesto e generoso, sempre pronto ad aiutare parenti ed amici. Per aumentare ulteriormente il suo potere, Gesualdo sposa Bianca Trao, ragazza di nobile famiglia in decadenza.

Purtroppo il matrimonio si rivela un cattivo affare per l\'uomo. Tutti gli sono contro: i familiari, benché da lui aiutati, lo ritengono un traditore perché li ha abbandonati per un mondo diverso; i parenti nobili lo disprezzano. Anche Bianca, che ha accettato il matrimonio solo per salvare l\'onore macchiato dopo i suoi amori con il baronetto, suo cugino, Ninì Rubiera, non riuscirà mai a vincere un\'istintiva freddezza nei confronti del marito. Anche la figlia Isabella, in realtà nata dalla relazione di Bianca con Niní, risulta essere molto ostile al padre. La ragazza, infatti, innamorata del cugino Corrado La Gurna, poeta e spiantato, è ostacolata dal padre nel suo amore e finirà per cedere al suo volere sposando il Duca di Leyra, un uomo spietato, che non la amerà mai, ma dissiperà tutta la dote della ragazza in ricevimenti.

Dopo la partenza di Isabella per Palermo, parenti, amici, vicini, tutti si accaniscono a gettar fango sulle ricchezze di Gesualdo. La moglie, Bianca, muore poco dopo consumata da un male inesorabile, la tisi, e dalla lontananza dalla figlia. Don Gesualdo rimane solo, sofferente e torturato da atroci dolori di stomaco. Il genero, che lo detesta e lo disprezza, ma che vuole a tutti i costi venire in possesso dell\'eredità, lo costringe a seguirlo a Palermo.

Morirà di cancro qualche tempo dopo nell\'indifferenza generale, solo e abbandonato, accompagnato nelle ultime ore dalle parole malevole di un servitore, unico testimone della sua agonia.

 

 

Mi spiegate il gerundio in latino?

l gerundio latino, pur avendo una forma morfologica molto simile a quella del gerundio italiano, non ha la stessa funzione che ricopre nella lingua italiana, in quanto nella lingua latina funge da declinazione dell'infinito. È pertanto un sostantivo verbale che ha sempre valore attivo.Il gerundio non presenta il caso nominativo (rappresentato infatti dall'infinito stesso), mentre nel resto dei casi si riconosce per la presenza del suffisso "-andi (gen.), -o (dat.), -um (acc.), -o (abl.)" per la prima coniugazione, "-endi (gen.), -o (dat.), -um (acc., solo in presenza di preposizioni, come complemento oggetto si usa l'infinito), -o (abl.)" per la seconda e la terza coniugazione e "-iendi (gen.), -o (dat.), -um (acc., vedi sopra), -o (abl.)" per la quarta. Si forma dal tema del presente.Esempio: La speranza di vincere la battaglia: Spes vincendi bellum; l'arte di amare: ars amandi.

Che cosa è l'Ars Antiqua nella storia della musica?

 Ars antiqua è un termine usato in contrapposizione ad Ars Nova ed indica la polifonia medioevale dei sec. XII e XIII. I primi sviluppi polifonici si ebbero presso la scuola dell'abbazia di S. Marziale di Limoges sec. XII, un ulteriore sviluppo si ebbe alla fine del secolo con la scuola di Notre Dame rappresentata da Leoninus attivo tra il 1160 e il 1190 e Perotinus tra il 1190 e il 1220. La maggiore complessità di scrittura rese necessaria una nuova notazione, si formò il sistema dei modi ritmici. 

ASKuola non valuta nè garantisce l'accuratezza dei contenuti inviati dagli utenti. Leggi le Condizioni di Utilizzo del Servizio

.