kikko

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Come funziona il digitale terrestre?

Il digitale terrestre (DTT) utilizza lo stesso sistema del digitale satellitare con la differenza che non occorre la parabola per captare il segnale visto che il segnale non è emesso da un satellite ma da una antenna situata a terra.

Le immagini sono trasmesse come sequenze di bytes che vengono convertite dal decoder in segnale analogico e trasmesse al televisore.

Dal punto di vista tecnologico uno degli aspetti più interessanti è la tecnica del multiplexing, un processo che provvede a gestire in unico flusso di bytes segnali provenienti da più canali. In questo modo è possibile moltiplicare il numero di canali disponibili per frequenza (10 canali digitali contro uno analogico).

Mi spiegate cos’è il diritto d’autore?

Il diritto d\'autore è la tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo, che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro, al cinema. La tutela consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell\'opera (diritti patrimoniali dell\'autore) e di diritti morali a tutela della personalità dell\'autore, che nel loro complesso costituiscono il "diritto d\'autore".

I diritti patrimoniali possono poi essere acquistati, alienati o trasmessi in tutte le forme e modi consentiti dalla legge. Il titolare dei diritti d’autore è, in via originaria, l’autore in quanto creatore dell’opera (oppure, nel caso di opere in collaborazione, i coautori).
 

Perchè il cielo è blu?

La luce visibile di color bianco proveniente dal Sole è composta dalla sovrapposizione di onde elettromagnetiche di diverse lunghezza d\'onda che variano dalla radiazione che percepiamo come violetta, fino alla radiazione che ci appare rossa, passando per il blu, verde, giallo, arancio. Le particelle di polvere e le goccioline d\'acqua presenti nell\'atmosfera sono molto più grandi della lunghezza d\'onda della luce visibile: in questo caso la luce viene riflessa in tutte le direzioni allo stesso modo, indipendentemente dalla propria lunghezza d\'onda. Le molecole di gas hanno dimensioni inferiori e la luce si comporta diversamente a seconda della sua lunghezza d\'onda. La luce rossa ha una lunghezza d\'onda maggiore e tende a “scavalcare” le particelle più piccole senza “vederle”; questa luce, dunque, interagisce molto debolmente con l\'atmosfera e prosegue la sua propagazione rettilinea lungo la direzione iniziale. Al contrario, la luce blu ha una lunghezza d\'onda inferiore e si “accorge” della presenza delle molecole da cui è infatti riflessa in tutte le direzioni. Quindi, nell\'attraversare l\'atmosfera, la maggior parte della radiazione di maggior lunghezza d\'onda prosegue la sua traiettoria rettilinea. La luce rossa, arancione e gialla viene influenzata solo in minima parte dalla presenza dell\'aria. Al contrario, la luce blu è diffusa in tutte le direzioni. In qualunque direzione si osservi, parte di questa luce giunge ai nostri occhi. Il cielo, pertanto, appare blu.

Devo fare una ricerca su LeCorbusier

Le Corbusier è lo pseudonimo dell\'architetto svizzero Charles-Édouard Jeanneret, nato a La Chaux-de-Fonds (cantone di Neufchâtel) nel 1887. Lavorò prima a Vienna, con J. Hoffmann, poi con i fratelli Perret; conobbe in Italia le opere del Palladio, il maestro antico più vicino alla sua sensibilità. Ma la maggiore importanza per il suo sviluppo l\'ebbe la sua collaborazione a Berlino con l\'architetto Behrens. A Parigi, dove lavorò in un primo tempo nel campo industriale, ebbe con i teorici del "nuovo spirito", specialmente con l\'Ozenfant, contatti da cui scaturirono alcuni libri notevoli, il migliore dei quali è Vers une architecture (Parigi 1923), nel quale vengono condannate le correnti pratiche costruttive e decorative; è pure importante Urbanisme (Parigi 1925). Il piano di una città del futuro esposto al Salon d\'autunno nel 1922 diede luogo a vive polemiche. Le opere che seguirono, villa a Vaucresson (1922), la casa d\'Ozenfant (1923), la sistemazione del centro di Bordeaux si imposero all\'attenzione generale. Si debbono al Le C. i due complessi più audaci del nuovo quartiere di Stoccarda, luogo classico allora dell\'architettura moderna. Le C. collabora ora in Russia a edifici di una mole che egli aveva potuto toccare solo nei progetti. L\'adattamento degli edifici al paesaggio, il giuoco delle ampie pareti solatie, le sorprese che offrono le disposizioni interne, specialmente il modo in cui le forme vengono chiuse in un sistema rigoroso come una macchina, mostrano che, alla prova dei fatti, si riduce a un semplice paradosso il suo motto più celebre: "L\'architettura peggiore si fa quando si pensa all\'arte".

Di cosa parla l\'Opera da Tre Soldi di Brecht???

L\'opera da tre soldi rappresentà una notevole innovazione nel panorama teatrale della sua epoca. Alterna momenti di prosa a momenti musicali e cantati; nel lavoro di Gay la forma dei momenti musicali ricalca parodisticamente il melodramma italiano, in quello di Brecht/Weill il cabaret e il jazz.
L\'opera è ambientata nella Londra vittoriana. Il protagonista, nell\'opera di Brecht/Weill - così come in quella di Gay - è Macheath, noto criminale. Il numero di apertura, Morgenchoral des Peachum, cita la musica del compositore Johann Christoph Pepusch nell\'originale di Gay.
Macheath (Mackie Messer, o Mack the Knife) sposa Polly Peachum. Il padre di Polly, che controlla tutti i mendicanti di Londra, è sgradevolmente sorpreso dall\'avvenimento e tenta di far arrestare e impiccare Macheath. I suoi maneggi sono però complicati dal fatto che il capo della polizia, Tiger Brown, è un amico di gioventù di Macheath. Alla fine Peachum riesce a farlo condannare all\'impiccagione, ma poco prima dell\'esecuzione, Brecht fa apparire un messaggero a cavallo da parte della "Regina" che grazia Macheath e gli conferisce il titolo di baronetto, nella parodia di un lieto fine.
In molti punti l\'opera si appella direttamente al pubblico, rompendo la "quarta parete" e ricercando un effetto che Brecht chiama di straniamento, contrapposto all\'immedesimazione che al tempo di Brecht era lo standard dominante nella messinscena; per esempio vengono proiettate delle frasi sul fondale e i personaggi a volte portano in scena dei cartelli. L\'opera pone rilevanti questioni politiche e sociali, con intento provocatorio, e punta a sfidare le nozioni di ciò che all\'epoca erano considerati "teatro" e "decenza". 

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